mercoledì 17 aprile 2013

Muffin alla frutta

Buongiorno, mentre riflettevo sullo zucchero :) (mi capita, da golosa consapevole) mi son detta invece di utilizzare dei sostituti piu' o meno efficaci, perche' non provare a sfruttare direttamente gli zuccheri della frutta?
Cosi' dando un occhio al mercato di questo periodo, sono nati questi muffin, prima di assaggiarli ero scettica, ma devo dire che hanno superato ogni mia aspettativa..... e il tutto senza uova, latte e nessuna aggiunta di saccarosio o altri dolcificanti :), Sono davvero contenta del risultato!


Muffin alla frutta

INGREDIENTI: 
  • 220g di farina di farro, 
  • 20g di lievito per dolci (cremor tartaro e bicarbonato), 
  • 220g di polpa di banana matura (2 piccole), 
  • 180g di succo di arancia rossa (2 piccole), 
  • 150g di fragole a cubetti, 
  • 1 cucchiaino di vaniglia, 
  • 60g di olio dal sapore neutro (delicato evo, arachidi, mais), 
  • buccia grattugiata di mezzo limone.


Miscelare tra loro gli ingredienti solidi. 
Schiacciare bene la banana fino a ridurla in poltiglia, unire il succo d’arancia, l’olio e infine le fragole in cubetti. 
Unire velocemente ai solidi gli ingredienti liquidi (deve venire una crema grumosa) fino a formare una pastella, dividere negli appositi pirottini e cuocere in forno gia’ caldo a 160° per 20 minuti.

martedì 16 aprile 2013

Ciambella vegan a cucchiai

Facile.... insomma abbastanza facile, ma se riesce la soddisfazione e massima, anche perche' il sapore e' buonissimo, niente da invidiare ai dolci classici..... e sono sicura che se non dite che e' un dolce vegano non se ne accorgera' nessuno :)


INGREDIENTI:  12 cucchiai di farina di farro, 9 cucchiai di olio dal sapore neutro (delicato evo, arachidi, mais), 9 cucchiai di latte vegetale (io ho usato latte di mandorle), 9 cucchiai di zucchero grezzo, 6 cucchiai di gel di lino (2 cucchiai di semi di lino macinati insieme a 4/5 cucchiai di acqua), 1 cucchiaio di lievito per dolci, buccia grattugiata di mezzo limone, 1 cucchiaino di vaniglia, 3 cucchiai di rum. 

Per la farcitura: 3 cucchiai di marmellata di amarene, 6 cucchiai di farina di mandorle, 4 cucchiai di impasto della ciambella.

Mescolare insieme gli ingredienti solidi e unirli con gli ingredienti liquidi in precedenza miscelati, formare una pastella liscia e omogenea. Ungere uno stampo a ciambella, spolverarlo con la farina quindi versare alcune cucchiaiate nello stampo e porre in forno a 180° per 10 minuti. Nel frattempo preparare la farcitura mescolando isieme la marmellata, la farina di mandorle e l'impasto (deve risultare corposa, se e' liquida aggiungere altra farina di mandorle), estrarre la ciambella dal forno, con un cucchiaio mettere il ripieno sulla base, facendo attenzione a lasciare uno spazio sui bordi, versare nello stampo il restante impasto e cuocere per altri 30/35 minuti.

venerdì 15 marzo 2013

"Il lievito madre"


Il lievito madre o pasta acida e' quanto di piu' naturale si possa produrre nelle nostre case, partendo da una buona farina macinata a pietra, aggiungendo acqua e un po' di polpa di frutta grattugiata (mela) riusciamo ad ottenere un meraviglioso supporto per i nostri preparati e per il nostro corpo.

La differenza fondamentale tra l’utilizzo del lievito di birra e la pasta madre risiede nel fatto che: il lievito di birra e’ un fungo ( i Saccaromycen Cervisiae, presenti nel lievito di birra agiscono solamente per mezzo della fermentazione alcolica producendo alcol e anidride carbonica), la pasta madre invece genera una fermentazione simile a quella che avviene nello yogurt e nella birra.

Aggiungendo il lievito madre agli impasti (i batteri si nutrono della farina in ambiente umido generando acido lattico, acetico e anidride carbonica), risultano molto piu' digeribili e i micronutrienti maggiormente disponibili.

A differenza della pasta madre che e’ abbastanza consistente, il lievito madre ha la consistenza di una pastella, e’ facilmente dosabile e piu’ semplice da preparare.

Usare un contenitore di vetro da ½ litro, iniziare unendo un cucchiaio di acqua, un cucchiaio di farina macinata a pietra (meglio se integrale) e un cucchiaino di malto d’orzo (attiva la lievitazione piu’ facilmente) oppure un cucchiaio di polpa di mela grattugiata. Mescolare, coprire il contenitore con una garza e porre il contenitore in un luogo a temperatura ambiente (18°/20°). Dopo 24 ore aggiungere di nuovo un cucchiaio di farina e uno di acqua, mescolare e coprire di nuovo con la garza. Ripetere l’operazione per 10/12 giorni, fino a che il lievito non si fortifica. Successivamente riporre il lievito in frigo sempre in un contenitore in vetro ma stavolta chiuso ermeticamente e rinnovare almeno 1 volta a settimana, dimezzando il peso che sostituirete con 50% di farina e 50% di acqua. Quando rinnovate il lievito cambiate il contenitore con uno pulito (sempre di vetro) e tenetelo a temperatura ambiente per un paio di ore. 




giovedì 14 marzo 2013

Bulgur speziato carciofi e arance

Verdura e frutta di stagione si sposano con il grano spezzato e cotto al vapore..... buona cena 




Ingredienti (per 4 persone):  200g di bulgur, il doppio del volume di acqua per la cottura, 6 carciofi, 2 arance bio, 1 limone bio, 40g di gherigli di noci, aglio, cipollotto, alloro, dado vegetale, olio evo, chiodi garofano, cannella, noce moscata, 1 cucchiaio di miele. 

Sciacquare il bulgur sotto l’acqua corrente, metterlo in pentola con il doppio del suo volume di acqua, 1 foglia di alloro, un pezzetto di dado vegetale e sale, porlo sulla fiamma delicata coperto, dopo 5 minuti di bollitura spegnere e lasciar assorbire completamente il liquido. Pulire i carciofi, tagliarli sottili e immediatamente porli in acqua acidulata, stufarli in padella con olio, aglio schiacciato e prezzemolo, facendoli cuocere a fiamma bassa (controllate ogni tanto che siano abbastanza umidi). Tagliare a spicchietti 1 arancio e saltarlo in padella dove si e’ lasciato imbiondire un cipollotto, appena caramellato togliere dalla pentola con un mestolo forato. Nella stessa pentola versare i carciofi precedentemente stufati insieme al succo di 1 arancio, le spezie e il miele, lasciar assorbire il succo quindi unire l’arancio caramellato cotto in precedenza. Con un coppa-pasta, fare strati di bulgur e condimento. Servire sbriciolando le noci sull’anello.

Focaccia con lievito madre

Adoro le focacce, in generale tutte, in particolare quelle che sono croccanti esternamente e morbide dentro, ma con il lievito madre la morbidezza un po' si perdeva, non volevo usare troppi grassi, volevo accorciare un po' i lunghi tempi del lievito madre, cosi' sbirciando in rete ho trovato questa meravigliosa tecnica di panificazione il metodo "Tang Zhong - Water Roux". E' una tecnica orientale che consente di ottenere impasti dolci o salati particolarmente morbidi, leggeri e che durano piu' a lungo.
E' semplice ed efficace, con risultati meravigliosi, l'importante e' prepararlo utilizzando sempre la proporzione di 1 parte di farina e 5 parti di acqua.
L'impasto base che vi scrivo puo' avere molteplici usi, oltre alla focaccia rende molto bene per fare il pane in cassetta, per preparare la pizza al piatto e panini soffici, senza utilizzare additivi e conservanti.

Ingredienti per l'impasto base: lievito madre 200g (io preferisco utilizzare il lievito madre di consistenza pastellosa e liquida, ma presuppongo che una pasta madre solida vada ugualmente bene, probabilmente  bisognera' aggiungere acqua all'impasto), water roux 300g (50g farina 250g acqua), farina 300g, 1 cucchiaio di olio evo, sale 10g.

Ingredienti per condire la focaccia: pomodori pachino, rosmarino, mezzo spicchio d'aglio tritato finemente, sale. olio evo.

Preparare il water-roux miscelando la farina all’acqua, facendo attenzione a non avere grumi nel composto, quindi porre la pentola sul fuoco e mescolare l’impasto fino a che assume un aspetto traslucido addensandosi un po'. Far intiepidire quindi versarlo in una ciotola insieme al lievito,   amalgamare bene il composto e iniziare ad aggiungere lentamente la farina facendola idratare bene gradatamente. Lasciare riposare l’impasto in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume (ci vorranno almeno 4 ore).

Quando la lievitazione e’ avvenuta, mettere l’impasto su carta forno allargarlo con le mani delicatamente e lasciarlo lievitare ancora 30 minuti.
Tagliare i pachino in 4 parti e condirli con sale, olio evo, l'aglio tritato finemente e gli aghetti del rosmarino, mescolare. Imprimere con le dita delle fossette nell'impasto e spargere sulla superficie i pomodorini conditi.
Infornare a 200° (forno statico) per 20 minuti.








mercoledì 13 marzo 2013

Chips di quinoa ai semi di girasole.

Semplici da fare e stuzzicanti.... forse troppo :)



Ingredienti: 1 tazza di quinoa, 2 tazze scarse di acqua, sale, olio evo, gomasio, 50g di semi di girasole.
Sciacquare la quinoa, mettere in una pentola con le due tazze scarse di acqua e poco sale, far bollire 5 minuti quindi spegnere e far assorbire tutta l’acqua. Foderare di carta forno una teglia, ungerla con olio evo quindi stendere uno strato sottile di quinoa tiepida a cui avremo unito i semi di girasole. Cospargere di gomasio, irrorare con olio evo e con una rotella tagliare dei quadrotti regolari. Cuocere in forno a 180° fino a dorarla. Lasciare a forno spento per altri 15 minuti. Si conserva in vasi di vetro chiusi.

lunedì 11 marzo 2013

Farinata di ceci con julienne di peperoni





Ingredienti: 150g di farina di ceci, 500g di acqua, 250g di peperoni rossi carnosi tagliati a striscioline, 2 spicchi di aglio, 60g di olio evo, sale qb.
Mescolare la farina di ceci con l’acqua usando la frusta, facendo attenzione a non formare grumi, lasciar riposare a temperatura ambiente per 8/12 ore. Accendere il forno e impostare sulla temperatura massima (220°), alzando la griglia vicino al grill. Saltare i peperoni con un paio di cucchiai di olio dove avrete lasciato imbiondire l’aglio vestito, far cuocere a fiamma moderata mescolando di tanto in tanto e a fine cottura salare leggermente. Oliare abbondantemente una teglia bassa e larga antiaderente, salare la pastella e versarla delicatamente sulla teglia oliata, spargere i filetti di peperoni e terminare con il restante olio. Infornare quando il forno e’ al massimo del calore, impostando il grill. Cuocere per circa 20 min. fino alla doratura della farinata.
Servire caldissima accompagnandola con una insalata mista e pane integrale per completare la cena.  

venerdì 22 febbraio 2013

Cup-Cake alla vaniglia con frost di crema di avogado



INGREDIENTI  200 ml di latte di mandorle, 120g di zucchero grezzo (muscobado, panela, demerara) oppure sciroppo di agave 90g (in caso di uso di sciroppo di agave diminuire il latte di mandorla a 180g), 50 ml di olio di semi spremuto a freddo oppure un olio evo dal sapore delicato, 1 cucchiaino di vaniglia (essenza, semini, polvere) l’ocara delle mandorle usate per fare il latte, 180 g di farina integrale, 20 g di amido di mais, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, la buccia grattugiata di ½ limone. Per il frosting:  250 g di polpa di avocado moturo, 50 g di zucchero grezzo oppure 30 g di sciroppo di agave.
Unire in due recipienti distinti gli ingredienti solidi e quelli liquidi, mescolare bene. Unire tutti gli ingredienti e mescolare con una frusta fino a far scomparire tutti i grumi. Portare il forno a 180°, nel frattempo dividere il composto nei pirottini di carta (riempire per 2/3) e infornare per 18/20 minuti. Frullare con il frullatore ad immersione la polpa dell’avocado con lo zucchero, Far raffreddare i cup-cake e guarnire con il frosting di avocado.

mercoledì 20 febbraio 2013

Roti profumato





Impastare 200 g di farina a piacimento (integrale, di farro, di kamut, bianca) con 3 cucchiai di olio (evo, girasole, sesamo), un pizzico di sale, ½ cucchiaino di curcuma e tanta acqua tiepida da farne un impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per circa mezz’ora, quindi ricavarne delle palline grandi quanto una prugna da stendere sottili, spalmare la superficie con un composto a piacere (puo’ essere sia dolce che salato), lasciando un bordo di 1 cm, sovrapporre un secondo strato di pasta e premere leggermente i bordi per far aderire. Cuocerle su una piastra calda 3 minuti circa per lato (l’impasto puo’ essere riposto in frigo, ed usato anche in un secondo tempo, si conserva per 2/3 giorni).

giovedì 5 luglio 2012

I legumi



Sono una fonte di ottime proteine, ma anche di minerali (ferro e calcio) e di altri nutrienti che come salubrità battono la carne. Nella gamma di aminoacidi presenti nei legumi sono carenti quelli solforati, ma il bello è che soprattutto i cereali (integrali) ne sono molto ricchi. Quindi legumi e cereali integrali consumati insieme forniscono una qualità di proteine paragonabili a quelle della carne.

Come li prepariamo? I legumi secchi vanno lasciati in ammollo per un periodo che varia dalle 12 alle 24 ore. L’ammollo serve, oltre che a intenerirli, a neutralizzare parte dell’acido fitico che essendo idrosolubile, si libera nell’acqua. La cottura va iniziata ponendo i legumi in acqua fredda e rinnovata (l’acqua dell’ammollo va eliminata) per consentire un maggior intenerimento della buccia. La salatura va fatta alcuni minuti prima dell’avvenuta cottura (il sale tende a far indurire la buccia). I legumi, per non essere indigesti, devono sempre essere ben cotti, morbidi quasi al limite della spappolatura. Se cotti bene la buccia è tenera e schiacciandoli non deve rimanere intera ma spezzarsi facilmente. I tempi di cottura variano molto, si va dai 20’ dei piselli freschi, ai 45-50’ della lenticchia, l’ora e mezzo dei fagioli secchi, alle oltre due ore dei ceci. Unire in cottura erbe profumate, semi o alghe (semi di finocchio e di cumino, alloro, timo, alga kombu) che aiutano a limitarne la fermentazione oltre a dare dei gradevolissimi profumi.

Hummus di cannellini



Ingredienti: cannellini secchi g 300 (2 barattoli), 1/2 cipolla bianca piccola, 1 cipolla rossa piccola, 1 cucchiaio di semi di papavero, 1 cucchiaino di curry, succo di 1 limone, 2 cucchiai di tahine, 1 peperoncino rosso piccante, 3 cucchiai di olio evo, sale. 

*Lessare i cannellini e farli intiepidire nell’acqua di cottura, successivamente si scolano (non buttate l’acqua di cottura, serve nella preparazione) e si frullano insieme con cipolla bianca, succo di limone, tahine, curry, olio evo e alcune cucchiaiate dell’acqua di cottura. La crema deve essere morbida ma consistente, si mette in una ciotola e si spolvera con i semi di papavero, cipolla rossa tagliata velo, fettine sottili di peperoncino piccante ed un filo di olio evo.

Hummus di ceci




Ingredienti: ceci secchi g 300 (2 barattoli), 1 aglio grande, prezzemolo, 1 cucchiaino di semi di cumino polverizzati, paprika, 1 peperoncino rosso piccante, succo di 1 limone, 2 cucchiai di Tahine, 3 cucchiai di olio evo, sale. 
*Lessare i ceci e farli intiepidire nell’acqua di cottura, successivamente si scolano (non buttate l’acqua di cottura, serve nella preparazione) e si frullano insieme con aglio, succo di limone, tahine, polvere di cumino, olio evo e alcune cucchiaiate dell’acqua di cottura. La crema deve essere morbida ma consistente, si mette in una ciotola e si spolvera con la paprika, un po’ di prezzemolo, fettine di peperoncino piccante ed un filo di olio evo.

L'Hummus


Un modo diverso di mangiare i legumi. Poco conosciuto nella cucina italiana, è un cibo molto utilizzato nella cucina Medio - orientale, tipica soprattutto di Siria e Libano. Le sue origini sono antichissime, si trovano citazioni già nella cultura Greca e dell’antico Egitto.
È servito come un “meze” (antipasto) e mangiato con piccoli pezzi di pane azimo con il quale si preleva direttamente dalla ciotola comune. Il classico hummus è preparato con i ceci ma tutti i legumi si prestano bene a questa preparazione semplice e veloce. La parte che richiede piu’ tempo è sicuramente l’ammollo e la cottura del legume, ma in mancanza di tempo se ne trovano nei negozi ottimi già lessati che possono essere usati per preparare queste creme. L’elemento comune di tutti è la tahine, una crema preparata con sesamo e olio e il succo del limone, gli aromi possono variare in base al legume, ma anche in base ai nostri gusti.

giovedì 14 giugno 2012

Il "sapore" della salute: Muffin alla banana Vegan

Il "sapore" della salute: Muffin alla banana Vegan: INGREDIENTI Farina integrale o semi-integrale g200, Banana 1, Zucchero di canna g 60, Cannella mezzo cucchiaino da caffe’, 30g di farina d...

Muffin alla banana Vegan


INGREDIENTI Farina integrale o semi-integrale g200, Banana 1, Zucchero di canna g 60, Cannella mezzo cucchiaino da caffe’, 30g di farina di semi di lino, uvetta sultanina g40, latte di riso o soia g140, Olio di semi di arachidi g.50, Polvere lievitante (cremor tartaro e bicarbonato) 2 cucchiaini da caffe’, un pizzico di sale.
*Mescolare tutti gli alimenti secchi in una ciotola, compresa l'uvetta fatta rinvenire nell'acqua ben strizzata,  in un'altra schiacciare la banana e poi unire mescolando gli alimenti liquidi. Unire gli alimenti liquidi a quelli secchi e con una punta di coltello mescolare e formare un composto grumoso. Mettere nei contenitori monodose (riempire ¾) e cuocere al forno per 15/18 minuti a 160°.

*Abbiamo preparato questi Muffin al corso di "Cucina Naturale" il tempo di sfornarli ed erano gia' finiti :) .
Prometto che la prossima uso la macchinetta fotografica insieme ad un coltellone, forse riusciro' a fermare le bocche fameliche per uno scatto!

giovedì 31 maggio 2012

"Cucina Naturale"



“IL SAPORE DELLA SALUTE”
Corso base di “Cucina naturale”  e alimenti funzionali.
13, 20, 27 giugno, e 4 luglio 2012; ospitati nella splendida cucina dell’Osteria  “Lo Strabacco” dalle ore 20.30 alle ore 22.30.
Cos’è la cucina naturale?
Una definizione calzante è nel libro di Daniele Garavini e Sandra Honegger Chiari, dove gli autori scrivono che la cucina naturale è quel tipo di cucina che “rispetta la natura degli alimenti e quella di chi li deve mangiare”.
E’ una cucina molto gustosa, varia ed interessante che predilige l’utilizzo di prodotti meno lavorati possibile (da qui l’utilizzo quanto più limitato dei prodotti lavorati dall’industria alimentare), meglio se semi-integrali o integrali. Integrando alcuni prodotti che piano piano stanno entrando nel nostro quotidiano (i semi in generale, alcuni insaporitori naturali, spezie)
Predilige l’utilizzo di proteine vegetali, ma senza escludere quelle di origine animale.
Il principio di base è che quello che mangiamo ritroviamo nel nostro corpo.

13 Giugno ore 20,30
La colazione: prepariamo pietanze  dolci e salate, con ingredienti che ci danno la giusta energia con gusto.
20 Giugno ore 20.30
Il pranzo: ci cimentiamo in alternative alla classica pasta.
27 Giugno ore 20.30
La cena: facciamo il seitan, dalla farina di grano al prodotto finito.
4 Luglio ore 20.30
Finger food: sfizi naturali e gustosi.