venerdì 20 giugno 2014
domenica 9 marzo 2014
“Sapori di primavera”
Corso teorico-pratico di “Cucina Naturale”
·
La colazione - 23 marzo ore 18.00
·
Il pranzo - 30 marzo ore 18
·
La cena - 6 aprile ore 18
·
Il brunch - 13 aprile ore 18
Il filo conduttore e' sempre quello della "Cucina Naturale"
abbinata ai prodotti che la natura ci riserva in questo periodo dell'anno.
Declineremo in colazione, pranzo e cena quello che la natura offre e
impareremo come organizzare un brunch domenicale, formula poco sperimentata da
noi, per incontrare gli amici e rilassarsi in tarda mattinata con preparazioni
sfiziose ma poco impegnative.
Il corso si terra’ presso
la “Locanda del Proconsole” in corso di Porta Romana. Comprende le dispense e
gli assaggi ed e’ obbligatoria la prenotazione. La disponibilità’ alla
partecipazione e’ legata al numero massimo di partecipanti (20).
INFO: tel 335.45.70.32
E.mail: angelaercoli@libero.it
lunedì 28 ottobre 2013
Amiamo nel modo in cui mangiamo!
Amiamo il modo in cui mangiamo.
Per noia, per distrazione, per vuoto, per bisogno.
Raramente con quel gusto che e' amore.
Come quando ci abbuffiamo senza entusiasmo e senza fare distinzione.
Oppure digiuniamo, e crampi di pensieri ci dilatano lo stomaco senza farci dormire.
Amiamo come mangiamo...
Ma il pericolo maggiore e' non sentire piu' alcun sapore.
Dalla pagina FB di "Ossimoro Tossico"
giovedì 24 ottobre 2013
Bacche di Goji e meraviglie del marketing
Gli effetti antiossidanti si ottengono, dunque, non solo consumando bacche di goji, ma anche comuni frutti di bosco (more, mirtilli, lamponi, ecc) e le fantastiche arance rosse siciliane.
"Cucina Naturale" Novembre 2013
Corso
teorico-pratico di
“Cucina Naturale”
“La
cucina dell’autunno”
· La zucca-10 novembre ore 18.00
· Gnocchi,
tagliatelle, ma anche pane, contorni, focacce e torte, la protagonista
emblematica di questa stagione.
· Il mais-17 novembre ore 18.00
·
La
polenta, gli abbinamenti per completarla, il pane di mais e un pizzico di
cucina internazionale.
· La frutta di stagione-24 novembre ore 18.00
· Castagne,
melograno, pere, cachi e mele nel dolce e nel salato.
· Una cena per gli amici-1 dicembre ore 18.00
· Una
cena d’autunno per gli amici.
Il corso si terra’
presso la “Locanda del Proconsole” in corso di Porta Romana. Comprende le dispense e gli assaggi
ed e’ obbligatoria la prenotazione.
La disponibilità’ alla partecipazione e’
legata al numero massimo di partecipanti (20).
Tel.
335.457032
mercoledì 9 ottobre 2013
Le farine e il biologico
Non è sempre
possibile acquistare prodotti biologici, sia per disponibilità che per i costi
elevati, ma su alcuni alimenti non dovremmo mai transigere. Un esempio per
tutti, LA FARINA INTEGRALE.
L’acquistiamo
per poter mangiare tutto quello che in natura un chicco può darci, il problema
nasce quando le farine provengono da coltivazioni non biologiche.
I pesticidi
e le sostanze di sintesi che vengono usate per le coltivazioni hanno la capacità
di depositarsi proprio nelle parti più esterne al chicco, che vanno a comporre
la farina integrale, mentre la parte interna ne rimane completamente priva.
Facciamo una
scelta per la nostra salute!
Farine
integrali biologiche, sane, saporite e salubri.
martedì 8 ottobre 2013
Sale, cibo e salute
Il sale, elemento
fondamentale per il buon funzionamento del nostro organismo, dovrebbe essere
assunto da un minimo di 3 g ad un massimo di 6 g al giorno (indicazione dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità), ma la media pro-capite per noi italiani si aggira
intorno a 10 g. Questo fa di noi una popolazione a rischio malattie
cardiovascolari, renali, osteoporotiche.
Il sodio
presente naturalmente negli alimenti oscilla intorno al 10% di quello assunto
giornalmente, mentre il restante 90% è aggiunto durante i processi di
trasformazione artigianale o industriale; per questo motivo, dobbiamo
privilegiare il consumo di alimenti freschi, a scapito di quelli preparati o
conservati industrialmente.
Il contenuto
di sodio negli alimenti è rilevabile dalle etichette, sono considerati molto
salati i cibi che contengono 0,5 g di sodio o più ogni 100 g di prodotto. I
prodotti che contengono le più alte percentuali di sodio sono: snack salati,
insaccati, formaggi e preparazione industriali.
venerdì 4 ottobre 2013
L'olio di Palma
Spesso ci si imbatte in
questa dicitura, leggendo le etichette alimentari, oppure viene celato dietro
il nome “olio vegetale", che senza specifiche, potrebbe nascondere proprio
quest'olio.
Nel 2007, con 28 milioni di
tonnellate di produzione globale, era il secondo olio commestibile più
prodotto, dopo l’olio di soia.
Il Consiglio Superiore della Sanità Belga si è pronunciato a suo sfavore, raccomandando di limitarne l'impiego e l'assunzione. Non si tratta di un obiettivo semplice, poichè l'olio di palma è il grasso vegetale più utilizzato dall'industria alimentare. Sotto accusa è il suo elevato contenuto di specifici acidi grassi saturi in grado di provocare la formazione di pericolose placche sulle pareti delle arterie (colesterolemizzante).
L'industria alimentare lo utilizza per la produzione di margarine, creme
spalmabili, merendine, crackers, biscotti, grissini e prodotti da forno dolci e
salati in generale.
Lo preferisce ad altri
oli poiché si tratta di un prodotto
versatile e a basso costo.
Purtroppo, la presenza di olio di palma
negli alimenti confezionati non sempre è verificabile. L'ingrediente si
nasconde di solito dietro le diciture "oli vegetali" e "grassi vegetali".
Per etichette alimentari più trasparenti, dovremo
pazientare fino all'anno prossimo.
Da dicembre 2014,
l'industria alimentare sarà obbligata ad
indicare in etichetta l’origine e la tipologia degli oli
utilizzati, secondo le nuove normative europee.
mercoledì 17 aprile 2013
Muffin alla frutta
Buongiorno, mentre riflettevo sullo zucchero :) (mi capita, da golosa consapevole) mi son detta invece di utilizzare dei sostituti piu' o meno efficaci, perche' non provare a sfruttare direttamente gli zuccheri della frutta?
Cosi' dando un occhio al mercato di questo periodo, sono nati questi muffin, prima di assaggiarli ero scettica, ma devo dire che hanno superato ogni mia aspettativa..... e il tutto senza uova, latte e nessuna aggiunta di saccarosio o altri dolcificanti :), Sono davvero contenta del risultato!
Cosi' dando un occhio al mercato di questo periodo, sono nati questi muffin, prima di assaggiarli ero scettica, ma devo dire che hanno superato ogni mia aspettativa..... e il tutto senza uova, latte e nessuna aggiunta di saccarosio o altri dolcificanti :), Sono davvero contenta del risultato!
Muffin alla frutta
INGREDIENTI:
- 220g di farina di farro,
- 20g di lievito per dolci (cremor tartaro e bicarbonato),
- 220g di polpa di banana matura (2 piccole),
- 180g di succo di arancia rossa (2 piccole),
- 150g di fragole a cubetti,
- 1 cucchiaino di vaniglia,
- 60g di olio dal sapore neutro (delicato evo, arachidi, mais),
- buccia grattugiata di mezzo limone.
Miscelare tra loro gli ingredienti solidi.
Schiacciare bene la
banana fino a ridurla in poltiglia, unire il succo d’arancia, l’olio e infine le
fragole in cubetti.
Unire velocemente ai solidi gli ingredienti liquidi (deve venire una crema grumosa) fino a formare una pastella, dividere negli appositi pirottini e cuocere in
forno gia’ caldo a 160° per 20 minuti.
martedì 16 aprile 2013
Ciambella vegan a cucchiai
Facile.... insomma abbastanza facile, ma se riesce la soddisfazione e massima, anche perche' il sapore e' buonissimo, niente da invidiare ai dolci classici..... e sono sicura che se non dite che e' un dolce vegano non se ne accorgera' nessuno :)
INGREDIENTI: 12 cucchiai di farina di farro, 9 cucchiai di
olio dal sapore neutro (delicato evo, arachidi, mais), 9 cucchiai di latte
vegetale (io ho usato latte di mandorle), 9 cucchiai di zucchero grezzo, 6 cucchiai di gel di lino (2 cucchiai di semi di lino macinati insieme a 4/5 cucchiai di acqua), 1 cucchiaio di lievito per dolci, buccia grattugiata di mezzo limone, 1
cucchiaino di vaniglia, 3 cucchiai di rum.
Per la farcitura: 3 cucchiai di
marmellata di amarene, 6 cucchiai di farina di mandorle, 4 cucchiai di impasto della ciambella.
Mescolare insieme gli ingredienti solidi e unirli con gli
ingredienti liquidi in precedenza miscelati, formare una pastella liscia e
omogenea. Ungere uno stampo a ciambella, spolverarlo con la farina quindi
versare alcune cucchiaiate nello stampo e porre in forno a 180° per 10 minuti.
Nel frattempo preparare la farcitura mescolando isieme la marmellata, la farina di mandorle e l'impasto (deve risultare corposa, se e' liquida aggiungere altra farina di mandorle), estrarre la ciambella dal forno, con un
cucchiaio mettere il ripieno sulla base, facendo attenzione a lasciare uno
spazio sui bordi, versare nello stampo il restante impasto e cuocere per altri
30/35 minuti.
venerdì 15 marzo 2013
"Il lievito madre"
Il lievito madre o pasta acida e' quanto di piu' naturale si possa produrre nelle nostre case, partendo da una buona farina macinata a pietra, aggiungendo acqua e un po' di polpa di frutta grattugiata (mela) riusciamo ad ottenere un meraviglioso supporto per i nostri preparati e per il nostro corpo.
La differenza fondamentale tra l’utilizzo del lievito di birra e la pasta madre risiede nel fatto che: il lievito di birra e’ un fungo ( i Saccaromycen Cervisiae, presenti nel lievito di birra agiscono solamente per mezzo della fermentazione alcolica producendo alcol e anidride carbonica), la pasta madre invece genera una fermentazione simile a quella che avviene nello yogurt e nella birra.
Aggiungendo il lievito madre agli impasti (i batteri si nutrono della farina in ambiente umido generando acido lattico, acetico e anidride carbonica), risultano molto piu' digeribili e i micronutrienti maggiormente disponibili.
A differenza della
pasta madre che e’ abbastanza consistente, il lievito madre ha la consistenza
di una pastella, e’ facilmente dosabile e piu’ semplice da preparare.
Usare un contenitore di vetro da ½ litro, iniziare unendo un cucchiaio di acqua, un cucchiaio di farina macinata a pietra (meglio se integrale) e un cucchiaino di malto d’orzo (attiva la lievitazione piu’ facilmente) oppure un cucchiaio di polpa di mela grattugiata. Mescolare, coprire il contenitore con una garza e porre il contenitore in un luogo a temperatura ambiente (18°/20°). Dopo 24 ore aggiungere di nuovo un cucchiaio di farina e uno di acqua, mescolare e coprire di nuovo con la garza. Ripetere l’operazione per 10/12 giorni, fino a che il lievito non si fortifica. Successivamente riporre il lievito in frigo sempre in un contenitore in vetro ma stavolta chiuso ermeticamente e rinnovare almeno 1 volta a settimana, dimezzando il peso che sostituirete con 50% di farina e 50% di acqua. Quando rinnovate il lievito cambiate il contenitore con uno pulito (sempre di vetro) e tenetelo a temperatura ambiente per un paio di ore.
giovedì 14 marzo 2013
Bulgur speziato carciofi e arance
Verdura e frutta di stagione si sposano con il grano spezzato e cotto al vapore..... buona cena
Ingredienti (per 4 persone): 200g di bulgur, il doppio del volume di acqua
per la cottura, 6 carciofi, 2 arance bio, 1 limone bio, 40g di gherigli di
noci, aglio, cipollotto, alloro, dado vegetale, olio evo, chiodi garofano,
cannella, noce moscata, 1 cucchiaio di miele.
Sciacquare il
bulgur sotto l’acqua corrente, metterlo in pentola con il doppio del suo volume
di acqua, 1 foglia di alloro, un pezzetto di dado vegetale e sale, porlo sulla
fiamma delicata coperto, dopo 5 minuti di bollitura spegnere e lasciar
assorbire completamente il liquido. Pulire i carciofi, tagliarli sottili e
immediatamente porli in acqua acidulata, stufarli in padella con olio, aglio
schiacciato e prezzemolo, facendoli cuocere a fiamma bassa (controllate ogni
tanto che siano abbastanza umidi). Tagliare a spicchietti 1 arancio e saltarlo
in padella dove si e’ lasciato imbiondire un cipollotto, appena caramellato
togliere dalla pentola con un mestolo forato. Nella stessa pentola versare i
carciofi precedentemente stufati insieme al succo di 1 arancio, le spezie e il
miele, lasciar assorbire il succo quindi unire l’arancio caramellato cotto in
precedenza. Con un coppa-pasta, fare strati di bulgur e condimento. Servire
sbriciolando le noci sull’anello.
Focaccia con lievito madre
Adoro le focacce, in generale tutte, in particolare quelle che sono croccanti esternamente e morbide dentro, ma con il lievito madre la morbidezza un po' si perdeva, non volevo usare troppi grassi, volevo accorciare un po' i lunghi tempi del lievito madre, cosi' sbirciando in rete ho trovato questa meravigliosa tecnica di panificazione il metodo "Tang Zhong - Water Roux". E' una tecnica orientale che consente di ottenere impasti dolci o salati particolarmente morbidi, leggeri e che durano piu' a lungo.
E' semplice ed efficace, con risultati meravigliosi, l'importante e' prepararlo utilizzando sempre la proporzione di 1 parte di farina e 5 parti di acqua.
L'impasto base che vi scrivo puo' avere molteplici usi, oltre alla focaccia rende molto bene per fare il pane in cassetta, per preparare la pizza al piatto e panini soffici, senza utilizzare additivi e conservanti.
Ingredienti per l'impasto base: lievito madre 200g (io preferisco utilizzare il lievito madre di consistenza pastellosa e liquida, ma presuppongo che una pasta madre solida vada ugualmente bene, probabilmente bisognera' aggiungere acqua all'impasto), water roux 300g (50g farina
250g acqua), farina 300g, 1 cucchiaio di olio evo, sale 10g.
Ingredienti per condire la focaccia: pomodori pachino, rosmarino, mezzo spicchio d'aglio tritato finemente, sale. olio evo.
Preparare il
water-roux miscelando la farina all’acqua, facendo attenzione a non avere grumi nel composto, quindi porre la
pentola sul fuoco e mescolare l’impasto fino a che assume un aspetto
traslucido addensandosi un po'. Far intiepidire quindi versarlo in una ciotola insieme al lievito, amalgamare bene il composto e iniziare ad aggiungere lentamente la farina facendola idratare bene
gradatamente. Lasciare riposare l’impasto in un luogo tiepido fino al raddoppio
del volume (ci vorranno almeno 4 ore).
Quando la
lievitazione e’ avvenuta, mettere l’impasto su carta forno allargarlo con le mani
delicatamente e lasciarlo lievitare ancora 30 minuti.
Tagliare i pachino in 4 parti e condirli con sale, olio evo, l'aglio tritato finemente e gli aghetti del rosmarino, mescolare. Imprimere con le dita delle fossette nell'impasto e spargere sulla superficie i pomodorini conditi.
Infornare a 200° (forno statico) per 20 minuti.
mercoledì 13 marzo 2013
Chips di quinoa ai semi di girasole.
Semplici da fare e stuzzicanti.... forse troppo :)
Ingredienti: 1 tazza di quinoa, 2 tazze scarse di acqua, sale,
olio evo, gomasio, 50g di semi di girasole.
Sciacquare la
quinoa, mettere in una pentola con le due tazze scarse di acqua e poco sale,
far bollire 5 minuti quindi spegnere e far assorbire tutta l’acqua. Foderare di
carta forno una teglia, ungerla con olio evo quindi stendere uno strato sottile
di quinoa tiepida a cui avremo unito i semi di girasole. Cospargere di gomasio,
irrorare con olio evo e con una rotella tagliare dei quadrotti regolari.
Cuocere in forno a 180° fino a dorarla. Lasciare a forno spento per altri 15
minuti. Si conserva in vasi di vetro chiusi.
lunedì 11 marzo 2013
Farinata di ceci con julienne di peperoni
Ingredienti: 150g di farina di
ceci, 500g di acqua, 250g di peperoni rossi carnosi tagliati a striscioline, 2
spicchi di aglio, 60g di olio evo, sale qb.
Mescolare la farina di ceci con l’acqua usando la frusta,
facendo attenzione a non formare grumi, lasciar riposare a temperatura ambiente
per 8/12 ore. Accendere il forno e impostare sulla temperatura massima (220°),
alzando la griglia vicino al grill. Saltare i peperoni con un paio di cucchiai
di olio dove avrete lasciato imbiondire l’aglio vestito, far cuocere a fiamma
moderata mescolando di tanto in tanto e a fine cottura salare leggermente. Oliare
abbondantemente una teglia bassa e larga antiaderente, salare la pastella e
versarla delicatamente sulla teglia oliata, spargere i filetti di peperoni e
terminare con il restante olio. Infornare quando il forno e’ al massimo del
calore, impostando il grill. Cuocere per circa 20 min. fino alla doratura della
farinata.
Servire caldissima accompagnandola con una insalata mista e pane
integrale per completare la cena.
venerdì 22 febbraio 2013
Cup-Cake alla vaniglia con frost di crema di avogado
INGREDIENTI 200 ml di latte di mandorle, 120g di
zucchero grezzo (muscobado, panela, demerara) oppure sciroppo di agave 90g (in
caso di uso di sciroppo di agave diminuire il latte di mandorla a 180g), 50 ml
di olio di semi spremuto a freddo oppure un olio evo dal sapore delicato, 1
cucchiaino di vaniglia (essenza, semini, polvere) l’ocara delle mandorle usate
per fare il latte, 180 g di farina integrale, 20 g di amido di mais, 2
cucchiaini di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, la buccia grattugiata di ½
limone. Per il frosting: 250 g di polpa
di avocado moturo, 50 g di zucchero grezzo oppure 30 g di sciroppo di agave.
Unire in due recipienti distinti gli ingredienti solidi e
quelli liquidi, mescolare bene. Unire tutti gli ingredienti e mescolare con una
frusta fino a far scomparire tutti i grumi. Portare il forno a 180°, nel
frattempo dividere il composto nei pirottini di carta (riempire per 2/3) e infornare per 18/20
minuti. Frullare con il frullatore ad immersione la polpa dell’avocado con lo
zucchero, Far raffreddare i cup-cake e guarnire con il frosting di avocado.
mercoledì 20 febbraio 2013
Roti profumato
Impastare 200 g di farina a piacimento (integrale, di
farro, di kamut, bianca) con 3 cucchiai di olio (evo, girasole, sesamo), un
pizzico di sale, ½ cucchiaino di curcuma e tanta acqua tiepida da farne un
impasto morbido ed elastico. Lasciar riposare per circa mezz’ora, quindi
ricavarne delle palline grandi quanto una prugna da stendere sottili, spalmare
la superficie con un composto a piacere (puo’ essere sia dolce che salato),
lasciando un bordo di 1 cm, sovrapporre un secondo strato di pasta e premere
leggermente i bordi per far aderire. Cuocerle su una piastra calda 3 minuti circa
per lato (l’impasto puo’ essere riposto in frigo, ed usato anche in un secondo
tempo, si conserva per 2/3 giorni).
giovedì 5 luglio 2012
I legumi
Sono una fonte di ottime
proteine, ma anche di minerali (ferro e calcio) e di altri nutrienti che come
salubrità battono la carne. Nella gamma di aminoacidi presenti nei legumi sono
carenti quelli solforati, ma il bello è che soprattutto i cereali (integrali)
ne sono molto ricchi. Quindi legumi e cereali integrali consumati insieme
forniscono una qualità di proteine paragonabili a quelle della carne.
Come
li prepariamo? I legumi secchi vanno lasciati in ammollo per un
periodo che varia dalle 12 alle 24 ore. L’ammollo serve, oltre che a
intenerirli, a neutralizzare parte dell’acido fitico che essendo idrosolubile,
si libera nell’acqua. La cottura va iniziata ponendo i legumi in acqua fredda e
rinnovata (l’acqua dell’ammollo va eliminata) per consentire un maggior
intenerimento della buccia. La salatura va fatta alcuni minuti prima
dell’avvenuta cottura (il sale tende a far indurire la buccia). I legumi, per
non essere indigesti, devono sempre essere ben cotti, morbidi quasi al limite
della spappolatura. Se cotti bene la buccia è tenera e schiacciandoli non deve
rimanere intera ma spezzarsi facilmente. I tempi di cottura variano molto, si va
dai 20’ dei piselli freschi, ai 45-50’ della lenticchia, l’ora e mezzo dei
fagioli secchi, alle oltre due ore dei ceci. Unire in cottura erbe profumate,
semi o alghe (semi di finocchio e di cumino, alloro, timo, alga kombu) che
aiutano a limitarne la fermentazione oltre a dare dei gradevolissimi profumi.
Hummus di cannellini
Ingredienti: cannellini secchi g
300 (2 barattoli), 1/2 cipolla bianca piccola, 1 cipolla rossa piccola, 1
cucchiaio di semi di papavero, 1 cucchiaino di curry, succo di 1 limone, 2
cucchiai di tahine, 1 peperoncino rosso piccante, 3 cucchiai di olio evo, sale.
*Lessare i cannellini e farli
intiepidire nell’acqua di cottura, successivamente si scolano (non buttate
l’acqua di cottura, serve nella preparazione) e si frullano insieme con cipolla bianca,
succo di limone, tahine, curry, olio evo e alcune cucchiaiate
dell’acqua di cottura. La crema deve essere morbida ma consistente, si mette in
una ciotola e si spolvera con i semi di papavero, cipolla rossa tagliata velo, fettine sottili di
peperoncino piccante ed un filo di olio evo.
Hummus di ceci
Ingredienti: ceci secchi g 300 (2
barattoli), 1 aglio grande, prezzemolo, 1 cucchiaino di semi di cumino
polverizzati, paprika, 1 peperoncino rosso piccante, succo di 1 limone, 2
cucchiai di Tahine, 3 cucchiai di olio evo, sale.
*Lessare i ceci e farli
intiepidire nell’acqua di cottura, successivamente si scolano (non buttate
l’acqua di cottura, serve nella preparazione) e si frullano insieme con aglio,
succo di limone, tahine, polvere di cumino, olio evo e alcune cucchiaiate
dell’acqua di cottura. La crema deve essere morbida ma consistente, si mette in
una ciotola e si spolvera con la paprika, un po’ di prezzemolo, fettine di
peperoncino piccante ed un filo di olio evo.
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